Giorno 1 – 10 Marzo

ore 13.00

Da stamattina, come tutti, siamo in casa. La nostra non è una quarantena, possiamo uscire, nessuno di noi ha il virus. Insomma, in realtà Lorenzo ha la febbre da ieri, io sono raffreddato. Ma niente di serio, i malati sono altri.

E’ una convivenza anomala, in ore del giorno che normalmente viviamo in posti diversi. Chi a scuola, chi all’università, chi in ufficio. Siamo una famiglia fortunata, abbiamo la casa abbastanza grande, ognuno di noi cinque ha uno spazio personale. Il mio pensiero va a quelle famiglie che condividono pochi metri quadrati, non li invidio. Lo spazio è una risorsa fondamentale.

Stamattina non è andata male. Il piccolo, Lorenzo, dodici anni, alle prese con la febbre, si è alternato tra televisione e videolezioni che il suo prof di Italiano ha messo su una piattaforma online. Carine.

La mediana, Sara, diciotto anni, disegna. Per il suo piacere, ma soprattutto per scuola. Frequenta il quinto anno di un istituto di Moda e questa chiusura delle scuole impatta pesantemente sulla preparazione agli esami di maturità.  Con quali regole finirà l’anno scolastico?

Il grande, Andrea, venti anni, al secondo anno di Lingue, sta alternando studio e esperimenti di chimica delle tisane. Mi chiedo, esisterà una ricetta per una tisana senza zenzero? Ho provato a cercare su google, tisane zenza senzero. Il primo risultato è una tisana al limone. Con lo zenzero. Se avete ricette, condividetele nei commenti, Andrea ve ne sarà grato.

Alessandra è in camera da letto. No, non dorme. Abbiamo una scrivania, anzi HA una scrivania, è di sua proprietà, inalienabile. Sta lavorando, smart working. Una riunione via l’altra, meeting al tempo del coronavirus.

Io sono in soggiorno, smart working. Poche riunioni stamattina, in compenso molte mail. Ho terminato un box di fazzoletti di carta, il naso goccia che nemmeno il teflon potrebbe fermarlo. Urge un trapianto.

Poco fa ho testato sul telefono di Sara la App18, quella con la quale si possono generare dei buoni di acquisto per usare i cinquecento euro per i neomaggiorenni. Funziona. Oggi funziona. Settimana scorsa no, andava in errore. Qualcosa è stato messo a posto, lo prendo di buon auspicio. Per pranzo faremo delle piadine. Veloce e gustoso. Cosi ci dovrebbe rimanere, in pausa pranzo, lo spazio per fare due passi qua intorno. Vi aggiorno dopo sulla situazione che c’è fuori di casa. Intanto sappiate che viviamo tra Marino e Castel Gandolfo, già di solito è una zona tranquilla. Mi aspetto più o meno il deserto di Dune. Ma non siamo su Harrakis, non ancora.

ore 17.30

Lorenzo dorme, tachipirina effect.

Sara dorme,quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.  Andrea sta preparando il prossimo esame su una nuova piattaforma online. Mi dice che si chiama Fifa2020. Non la conosco, mi devo documentare. Ale è di sopra, call continue. Lorenzo dorme nel letto accanto alla sua scrivania, un caso di assistenza a figlio minore mentre si lavora. Dovrebbe essere normato in qualche maniera.

Nel primo pomeriggio, dopo la passeggiata nel deserto del Gobi (durata troppo poco, ci siamo ripromessi di arrivare domani in cima alla salita) e la piadina per pranzo, ho incontrato insieme ad un vicino una ditta che si occupa di Gas. Nel nostro piccolo condominio dovrebbe arrivare il gas metano e saranno necessari dei lavori di adeguamento dell’attuale impianto. Due tecnici sono venuti a fare un sopralluogo. Indossavano delle mascherine, di quelle bianche, col filtrino da una parte. Non ci siamo dati la mano, siamo stati premurosamente a distanza di sicurezza. Il virus, da qualche parte, è la fuori. Ci dobbiamo difendere.

Poi call, mail, meeting. Tutta roba inglese. Per continuità ora preparo un tea. Senza zenzero.

2 risposte a "Giorno 1 – 10 Marzo"

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  1. Allora, tisana con zenzero: no buono, lo so che va di moda, ma no buono! Meglio il the zuccherato in mini bicchierini turchi delle botteghe del suk, o direttamente il raki. A proposito di vacanze turche, Ale ha certo imparato da quel dì sulla spiaggia di Antalya le norme di prevenzione da attacco batterico, ma questa è un’altra cosa!
    Per Andrea: non ci provare. Roma Tre, nella sua fulgida lentezza, ultima tra gli atenei romani, ha finalmente attivato la piattaforma on line. Si chiama Moodle, non Fifa2020.. Vero è che al momento credo sia una scatola quasi ovunque vuota, ma comincia a migrare, va’, Andrea! divertimento garantito!

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