Giorno 3 – 12 Marzo

Ore 11.00

Una serata difficile quella di ieri. Avevamo appena finito la video call con zii e nonna, un nuovo modo per stare vicini, quando abbiamo letto che Conte avrebbe parlato in diretta alle 21.40. C’è stata attesa, anche se era chiaro si sarebbe trattato di un inasprimento delle regole. Cosi è stato. L’ha chiamato un passo avanti, necessario. Signori, si chiude.

Mentre cenavamo abbiamo commentato, provato a spiegare, argomentato. Le regole per uscire, come, quando. Alcune parole mi sono rimaste dentro, rimbalzando tra le pareti della scatola cranica, come passi su un pavimento in assi sconnesse in un film horror di serie B. “Non c’è più tempo”.

Poi ci siamo visti tutti insieme un film di animazione giapponese La Città incantanta, di Hayao Miyazaki. La storia di una bambina che si ritrova in una città abitata da spiriti e che fa di tutto per liberare i genitori trasformati in maiali da una strega. Ho poi letto che è considerato un capolavoro assoluto, vincitore di diversi premi. E’ un genere che conosco poco, dovrei vederne altri, non mi è dispiaciuto.

Stamattina Lorenzo si è cimentato, con grande successo, con la produzione di pancakes per colazione. Li fa bene, sono buoni e fanno bene anche allo spirito. Si inizia bene la giornata. Fuori splende un gran sole, sembra una giornata di primavera inoltrata. Viene voglia di uscire, andare a fare una passegg….. ma non si può. O si? Questo è stato il dilemma – al momento in cui scrivo ancora non risolto. Si può o meno andare a fare una passeggiata? Rientra nei casi previsti dalla autocertificazione? Leggendo in giro sui vari siti di informazione trovo indicazioni fortemente contraddittorie.

Siamo al terzo giorno, affiorano già quelle spigolosità che derivano dalla convivenza forzata. Strano parlare di forzatura, siamo una famiglia, noi abbiamo scelto di stare insieme. Ma i tempi a cui siamo abituati sono diversi, in realtà stiamo insieme poche ore al giorno, e spesso nemmeno tutti insieme. Alla fine di questa epserienza, perchè finirà, avremo imparato qualcosa di nuovo. O saremo scoppiati.

I cambiamenti sono lenti. Le piante, fuori, nel nostro piccolo giardino non sanno del virus. A loro interessa della pioggia, del sole e della terra. Tre anni fa abbiamo messo un limone a dimora, di quelli che fanno frutti tuttto l’anno. Il primo anno ci ha regalato tante soddisfazioni, tantissimi limoni profumatissimi. Poi, l’inverno successivo è stato quello della nevicata improvvisa e potente. I castelli Romani bloccati da una coltre bianca che ha resistito diversi giorni. Nonostante il limone fosse coperto dal telo di protezione, la bassa temperatura per tanto tempo ha rovinato la pianta, che non era ancora abbastanza resistente. L’avevo data per spacciata, qualche settimana dopo il giardiniere mi aveva dato poche speranze. Invece piano piano, gemma per gemma, foglia per foglia, quest’anno sembra promettere bene. La natura ha la forza di rinascere dai momenti di difficoltà. Cosi faremo noi. Ma il limoncello quest’anno lo faremo con i limoni di nonna Anna, per i nostri c’è da attendere.

Ore 18.00

Insomma alla fine abbiamo deciso che per la passeggiata c’era da attendere, non è chiaro se si può andare o meno. Nei moduli di autocertificazione non c’è la causale “passeggiata” e non rientra nei casi di necessità. Credo che si chiarirà col tempo, per ora soprassediamo.

Ovviamente ciò comporta il problema della forma fisica: già duramente provato dall’età e dalle capacità gastronomiche di Alessandra, rischio di essere vittima del primo mestiere tra quelli previsti maggiormente in crescita quando saremo nuovamente liberi. Dietologo, psicologo e avvocato divorzista. Per ora prenoto il primo, per gli altri vi faccio sapere. Accetto consigli.

Per ovviare al problema dell’aumento del girovita e superare con agilità la prova costume (a proposito amiche care, come la mettiamo con la prova costume in assenza di estetista?) abbiamo organizzato la prima smart gym session. Ginnastica collettiva familiare al tempo del corona virus. Spostati i divani e messi i tappetini a terra, ci siamo cimentati in una parodia di piegamenti, plunk, addominali e squat. Non posso nemmeno chiamare l’ambulanza, sono tutte occupate.

gym

Andrea ha prodotto l’ennesima versione delle sue tisane: limone, mela e kiwi. Questa non è male. I piatti ci vengono benissimo, sgrassati al punto giusto. Forse rimuove anche le placche di colesterolo, devo chiedere al medico. Sara si sta ci cimentando con una versione di pancake dietetici, dobbiamo pur mangiare!

Stasera ho intenzione di finire il romanzo che ho sul comodino, un bel giallo tedesco. Monaco, in piena ascesa del nazismo, la nipote convivente di Hitler viene trovata morta. Omicidio o suicidio? Per ora interessante. Ora, il mio problema è che è l’ultimo romanzo che ho da leggere. E le librerie sono chiuse. Se ho capito bene Amazon consegna. Mi sa che devo iniziare una lista. Anche su questo, per favore, accetto consigli!

Una risposta a "Giorno 3 – 12 Marzo"

Add yours

  1. Maddai Carlo! avete ben 5 tappetini identici e vi siete messi a fare ginnastica tutti insieme? nooo! Fabio non lo farebbe mai, io nonostante la reclusione, sono ancora alla fase “domani comincio”.
    e poi,
    Maddai Carlo! forza con sto e-book, che la libreria cartacea è stracolma al collasso!

    ps: siete invitati per un ape in terrazza con noi, oggi, e i Rocket, ci siete? RSVP

    "Mi piace"

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