2020 – a mia difesa

E finalmente quest’anno se ne va, poche ore ancora  – il tempo degli ultimi danni, che so… un terremoto in Croazia, qualche altro migliaio di positivi al Covid con il relativo carico di decessi… –  e l’anno peggiore del secolo si farà da parte.

Mi chiedevo: ma se la guardiamo dalla parte del 2020… è davvero sua la colpa? Che starà pensando, ora, a pochi attimi dalla sua dipartita?

Che alla fine non è colpa mia, io ho solo reagito! Mi hanno accolto pieni di buone intenzioni, dicevano che sarebbero stati bravi. E poi? 

Lasciano la gente affogare in mare, i bambini avere fame e i vecchi soli ad aspettare telefonate che non arrivano. E urlano, quanto urlano! Si fanno guerre armate, alzano muri e scavano trincee. Uomini che sparano ad altri uomini. E urlano, nemmeno il vicino fosse a chilometri.

Sporcano, rifiuti tossici sotterrati ovunque, sversati in acque aperte, stragi di natura, innocente. Mondezza per le strade, che non differenziano nemmeno sotto tortura eppure non è difficile.  Carta con carta, plastica con plastica, vetro con vetro. E urlano, quanto urlano!

Rubano, non pagano il dovuto, imbrogliano il prossimo. Falsi poveri in macchinoni, parlamentari con il sussidio pubblico ed evasori fiscali, ladri di futuro, rubano ai loro stessi figli. E urlano, quanto urlano!

Donne che cadono per mano maschile, vigliacca e assassina, donne violate, schiacciate da una solidarietà pelosa, tutto fumo che di arrosto se ne è persa la traccia. Dibattiti infiniti di scimmie urlanti  ‐ quanto urlano!

Odiatori seriali sparsi per tutto il globo, collezionano nemici da insultare. I diversi, gli ultimi, i diseredati, chi tende la mano, chi la pensa in altra maniera. Spargono livore attorno a loro, sozzando e inquinando il respiro. E lo fanno urlando, quanto urlano!

Bambini dimenticati, persi da adulti troppo impegnati per occuparsi di loro. Stuprati da turisti in paesi poveri o da orchi parenti in famiglie ricche, o con vite avvelenate da coppie che non si sopportano più e li usano, urlando, come ricatto.

Vedo che si appellano al 2021, magari lui sarà migliore di me. Se mi permettessero un consiglio, direi loro di provare a urlare di meno. Forse riuscirebbero a sentire la loro coscienza. Se ancora ce l’hanno.

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